Atene

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Atene_39Acropoli di notte

14/08/2018

Questa mattina ci è arrivato un messaggio avvisandoci che la nave per Atene sarebbe arrivata con 1 ora di ritardo… quindi ce la prendiamo con calma.

Fatta la colazione cominciamo a raccogliere la nostra roba e a sistemare le valigie. Alle 12:00 dobbiamo lasciare la macchina al porto, come concordato con l’agenzia di noleggio e così facciamo.

Aspettiamo un paio d’ore e alle 14:00, finalmente ci imbarchiamo. Lasciamo Santorini con un pizzico di malinconia. Abbiamo trascorso giorni bellissimi e molto intensi tra lunghe camminate, jacuzzi, cene in riva al mare, panorami, escursioni e tramonto. Ora dedichiamo un giorno ad Atene prima di rientrare in Italia noi e in Spagna Daniel e Ingrid.

Questa volta siamo su una nave veloce, la “Paros Jet” della compagnia SeaJet. All’interno ci dicono di accomodarci dove vogliamo nonostante sui nostri biglietti ci sono i numeri dei posti assegnati. Ci accomodiamo al centro e davanti al bar. 

Il viaggio dura 6 ore con due fermate: Naxos e Mikonos e il mare anche questa volta è parecchio mosso.

Alle 20:00 entriamo al Pireo (porto principale di Atene). Sbarcati dalla nave andiamo a cercare un taxi per l’appartamento preso con AirB&B che si trova a 20 m dal quartiere Plaka. Al secondo tentativo decidiamo per il taxi che chiede 25€ per il tragitto.

L’appartamento è molto semplice, funzionale e molto carino. Ci accolgono i proprietari, marito e moglie gentilissimi e ci danno le informazioni di routine sulla casa. Ci spiegano come raggiungere facilmente Plaka, l’Acropoli e il museo dell’Acropoli e poi ci salutano augurandoci una buona permanenza.

Una volta soli ci sistemiamo nelle stanze e usciamo per andare a cenare. Ci dirigiamo a Plaka, 5 min. a piedi.

Plaka è uno dei quartieri più antichi di Atene e si trova proprio sotto la collina dell’Acropoli. È molto bello, pittoresco e mantiene quasi intatta l’originaria struttura urbanistica costituita quasi completamente da case neoclassiche del XIX secolo. Probabilmente la zona più bella di Plaka è l’insediamento di Anafiotika con il tipico stile delle Cicladi (nome preso dagli operai che l’hanno costruito e che provenivano dall’isola di Anafi). La zona è molto movimentata con numerosi bar e taverne, e molti turisti. Un quartiere che merita di essere visitato.

In 5 minuti siamo all’entrata dell’antico quartiere pedonale molto affollato. Alziamo gli occhi e vediamo l’Acropoli illuminata… è suggestiva e imponente, sovrasta il quartiere come a volerlo osservare. 

Camminiamo pochi metri e arriviamo all’entrata sud dell’Acropoli che a quell’ora, ovviamente, è chiusa. Siamo veramente vicini dall’appartamento!

Proseguiamo e andiamo alla ricerca di un ristorante. Non vogliamo fare troppo tardi questa sera perché domani alle 8 vogliamo stare davanti ai cancelli dell’Acropoli, acquistare i biglietti e visitarla quando ancora non è troppo caldo.

Continuiamo la nostra passeggiata alla ricerca di un ristorante evitando il più possibile la ressa dei turisti (cosa difficile). Arriviamo alla piazza Lysiikratous con un piccolo giardino e il monumento di Lisicrate (Wikipedia: ricco patrono di esibizioni musicali nel Teatro di Dionisio) con intorno alcuni ristoranti. 

Scegliamo il “Diogenes” e ci accomodiamo. Prendiamo gamberi alla griglia, polpette di carne con riso, agnello e insalata. Da bere birra e acqua. 69€. Atene è meno cara di Santorini!

Al rientro ammiriamo di nuovo l’Acropoli… ci affascina!

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Rafina

9/08/2018

Finalmente in ferie: una settimana in Grecia! 

Partenza alle 14:05 con EasyJet. Arriviamo con 15 min. di anticipo dopo 1 ora e 30 min di volo.

Abbiamo prenotato (tramite Booking.com) una camera per la prima notte in un hotel a Rafina (porto a sud-est di Atene). Il resto della vacanza sarà a Santorini e Atene.

All’aeroporto di Atene non troviamo l’autista che, come concordato con l’hotel, doveva venire a prenderci. Dopo 15 min. di attesa chiamiamo la reception dell’albergo di Rafina e ci dicono che la navetta ci sta aspettando fuori al parcheggio… meno male!

Il tragitto in navetta dall’aeroporto è di 20 minuti. Dopo un breve tratto di autostrada, l’autista si infila per le vie strette di una cittadina di mare (non sono riuscita a leggere il nome) da dove si vedono lunghe spiagge affollate da bagnanti.

Abbiamo scelto il porto di Rafina perché domani dobbiamo prendere la nave diretta a Santorini. Un viaggio di 8 ore circa, con vari scali tra cui Paros da dove s’imbarcano anche mio figlio e la compagna per trascorrere insieme le vacanze greche.

Grecia - Hotel Avra a Rafina
Hotel Avra

L’hotel a Rafina, “Avra” (3 stelle), è una struttura non molto grande che si trova proprio di fronte al porto. L’atrio è moderno con in fondo il bar ristorante che affaccia sul molo. Anche la stanza non è male, al terzo piano con un balconcino con vista panoramica. Ma dall’ascensore alla stanza sembra di stare in un palazzo anni 50, mai pulito e pieno di crepe sui muri…  

Verso le 19:00 usciamo per fare un giro al porto per avere informazioni sull’imbarco del giorno successivo. Camminiamo lungo il molo dove ci sono molti ristoranti e dal menù esposto esternamente leggiamo che il pesce è l’alimento dominante e, infatti, tra un ristorante e l’altro c’è una pescheria dove addirittura ci fanno scegliere quale pesce vogliamo! 

I camerieri ci invitano ad entrare ma è ancora presto per cenare e quindi decidiamo di proseguire con la passeggiata. 

Superati i ristoranti arriviamo all’agenzia dove ci forniscono di tutte le informazioni necessarie per l’imbarco: l’orario, il molo e il nome della nave che dobbiamo prendere.

C’è vento. Il porto è piccolino, pulito e con un pontile a forma di prua. 

Andiamo sul pontile e ci sediamo ad osservare la costa. Il mare è molto mosso, a causa del forte vento. Osserviamo il panorama che si estende a sinistra con la costa orientale formata da colline che scendono a picco sull’Egeo (Kolpos Petalion) e a destra il porto peschereccio con dietro alcuni edifici tra i quali il nostro hotel.

Poco dopo arriva una nave che attracca sul molo e dalla quale escono molti passeggeri e numerose auto. In un attimo il molo si affolla di gente, macchine, moto e taxi. Poi, piano piano, il porto si è di nuovo sgomberato e, con un certo languorino, decidiamo di andare a cenare.

Ci lasciamo convincere dal cameriere del ristorante “Le Sirene” (consigliato anche da Trip Advisor). 

Prendiamo due menù, uno da 15€ e l’altro da 9€. Il primo consiste in un’orata (minuscola) con contorno un’insalata verde e una bibita; il secondo in un piatto di alici fritte con insalata e bibita. 

Di extra chiediamo qualche oliva come aperitivo, un altro piatto di alici e un’altra birra locale (Alfa). Purtroppo, però, il secondo piatto di alici non è buono come quello precedente (alici piccole e troppo fritte!). Il conto è stato di 41€! 

Rientriamo in hotel e prima di andare a dormire ci fermiamo al bar per prendere un amaro nella sala che affaccia sul molo. Due bicchierini di amaro 12€ (Jägermeister) più un terzo che ce  lo hanno offerto i camerieri!

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