El Escorial

El EscorialSpagna

El Escorial

casita del infante - San Lorenzo El EscorialEl Escorial

In questi giorni delle feste di Natale e fine anno abbiamo avuto un tempo eccezionale. Abbiamo approfittato delle giornate di sole e cielo terso per fare una gita a San Lorenzo El Escorial.

Anche in questo caso abbiamo preso il treno locale “Cercanias”

Situato nel cuore della Sierra de Guadarrama, a soli 50 chilometri da Madrid, San Lorenzo de El Escorial è una delle maggiori città d’interesse turistico e culturale della regione, dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità nel 1984.

La stazione di El Escorial è nei pressi dell’entrata del parco che precede il monastero. In questo parco si trova la “Casita del Infante” (casa del principe) edificio costruito  tra il 1771 e il 1773 da Juan Villanueva (lo stesso che che costruì il museo del Prado a Madrid). 

La “Casita del Infante” è stata fatta costruire dal principe delle Asturie Gabriel di Borbone (figlio di Carlo III) futuro Carlo IV, con lo scopo utilizzarla come luogo di riposo nei periodi di caccia.

Dopo una lunga camminata in salita all’interno del parco arriviamo al maestoso e austero Palazzo Reale.

Facciamo i biglietti ed entriamo nel grande Patio de los Reyes (patio dei re). Il nome è stato dato per le sculture dei sei re di Israele che decorano la facciata principale della chiesa situata in fondo al patio. 

Un po’ di storia:

Filippo II, colpito dalla morte del padre Carlo I nel 1558 e con lo scopo di affermare la casa d’Austria in Spagna, ordinò di costruire il monastero (1562-1584), al fine di garantire l’eterna memoria della sua famiglia. 

Nello stesso spazio si incontrano: la chiesa, il palazzo con il suo pantheon reale e il monastero costruito in commemorazione della vittoria nella battaglia di San Quintíno contro le truppe francesi.

Questa battaglia ebbe luogo il 10 agosto, la festa di San Lorenzo, martire cristiano che morì su una graticola e, per questo motivo, fu deciso che la pianta dell’edificio avesse questa forma: di graticola.

Al 23 aprile 1563 si posò la prima pietra della costruzione sotto la guida di Juan Bautista di Toledo. Quando questi morì nel 1567, Juan de Herrera prese il suo posto lasciando l’impronta del particolare stile architettonico chiamato stile “herreriano” caratterizzato dalla preminenza della linea contro ogni abuso di elementi decorativi che potessero distrarre la contemplazione dell’edificio.

Il Palazzo

Il palazzo è di forma rettangolare. All’interno spiccano la Sala dei Borboni con soffitti pompeiani e arazzi spagnoli; la Sala delle Battaglie, una sala lunga 55 m con le pareti affrescate con scene di battaglie, tra le quali la battaglia di San Quintino; il Palazzo degli Austria, del secolo XVI; la Biblioteca Reale con libri in latino, in arabo, in ebraico e in altre lingue, anche se la peculiarità sta nel fatto che i libri sono chiusi in scaffali di legno con il dorso rivolto all’interno secondo la convinzione del tempo in cui si credeva che i libri erano così mantenuti in perfette condizioni.

La chiesa del Monastero

La Basilica è accessibile attraverso il Patio de los Reyes, chiamato così per le sei enormi statue che ne decorano la facciata. Rappresentano i re della Giudea: Iosaphad, Ezechia, Davide, Salomone, Iosias e Manasses.

Le statue sono state scolpite da Monegro e Sebastián Fernández ha creato gli scettri e le corone in bronzo dorato.

La grandiosa basilica occupa il centro dell’edificio. Ha una pianta a croce greca, con una grande cupola sul transetto. L’altare è un capolavoro di Juan de Herrera. Le volte sono state affrescate da Luca Giordano e Luca Cambiaso.

Di particolare interesse turistico è il Pantheon dei Re, una cripta ottagonale situata sotto l’altare maggiore della basilica, costruita da Juan Gomez de la Mora seguendo i piani di Giambattista Crescenzi (1617-1654). 

Uno degli elementi salienti del monastero è la sua Pinacoteca. Nelle sue sale sono esposte le immagini dei più prestigiosi pittori del XV, XVI e XVII secolo, quindi troviamo dipinti di Bosch, Dürer, Coxcie, Tiziano, Bassano, Luca Giordano, Tintoretto, Valdés Leal, Velazquez, Rubens e El Greco.

Oltre a questi edifici, il complesso del Monastero di San Lorenzo de El Escorial ha anche un convento.

Dopo la visita, durata almeno due ore, siamo andati a mangiare al ristorante “meson” La Cueva, nel paese sorto accanto al Monastero.

Si tratta di un’antica taverna costruita nel 1768 sotto il regno di Carlo III originariamente chiamata “Posada de las animas”.

Vi consigliamo di prenotare per tempo! La cucina è la tipica castigliana specializzata in “asados” (carne e pesce cotti al forno a legna).

 

0