GreciaSantorini

Fira

11/08/2018

Svegliata alle 6:20 esco sulla terrazza, vista meravigliosa. Il sole dell’alba illumina l’isola con colori tenui, il panorama sul mare è limpido, non c’è foschia anche perché c’è molto vento. In lontananza si vede Fira con le sue case bianche. 

In mare c’è una nave da crociera da dove i turisti stanno sbarcando traghettati da piccole imbarcazioni al vecchio porto di Fira. 

Mi immergo nella jacuzzi in attesa della la colazione.

Gattino
Gatto ospite

Alle 9:30 siamo tutti a tavola sulla terrazza e facciamo la nostra succulenta colazione: succo d’arance, uova, prosciutto, pane, marmellata yogurt greco (buonissimo), muesli, olive, feta… e non so che altro!

Ci prepariamo e prendiamo la macchina, direzione Fira. In parte facciamo la strada che aveva fatto il taxi collettivo ieri fino all’incrocio che a sinistra scende al porto e dritto, invece, si va verso la città di Fira, la capitale di Santorini. 

Lungo la strada incrociamo numerosi scooter e soprattutto quad che corrono da una parte all’altra. La strada è stretta, superiamo bellissimi resort. Il terreno è secco e l’unica vegetazione è data dai vigneti bassi e ricchi d’uva. Le case che si vedono sono quasi esclusivamente bianche e ogni tanto incontriamo alcune piccole chiesette con la tipica cupola blu e con il campanile a tre campane.

Da quanto abbiamo capito, Fira ha una strada per entrare e un’altra per uscire dalla città. Lasciamo la macchina in un grande parcheggio gratuito e ci addentriamo nella città bianca. 

Le vie principali sono completamente dedicate ai negozi di ogni genere, abbigliamento, souvenirs, supermarket, bar, ristoranti, Pub e locali di ogni genere. Il centro è pedonale e le vie sono in pendenza. Arriviamo in una via panoramica con vista a 180° da Akrotiri in fondo a sinistra a Oia a destra. Al centro ci sono le isole di  Nea Kameni, Palea Kameni e dietro Therasia, l’isola che anticamente era unita a Santorini.

Sotto di noi ci sono resort e appartamenti con ognuno, o quasi, la loro jacuzzi. Usciamo da Fira in direzione di Oia per arrivare a “Imerovigli” dove le case sono costruite ad anfiteatro attorno alla caldera e le vie sono pavimentate e molto strette.

Ad Imerovigli sono state edificate chiese con stile cicladico, tra cui la chiesa di Ai-Stratis, nel centro del paese, il monastero di San Nicola lungo la via che collega Imerovigli a Fira.

Presso la zona di Skaros, si trovano i resti di un castello veneziano del 1207 voluto da Marco Senudo, il governatore veneziano delle Cicladi a quei tempi”.

Vogliamo andare ai resti del castello di Skaros che raggiungiamo attraverso un percorso sterrato. Fa molto caldo ma noi siamo decisi ad arrivare ai ruderi di Skaros che sembra una grande roccia posta sulla cima di una collina di pietra scura e circondata dal mare. Dalla deviazione per arrivare ai resti del castello ci sono scale scomode: lunghe e lo scalino basso. Non so quanti gradini scendiamo ma i polpacci li stiamo mettendo a dura prova. Il pensiero peggiore é il ritorno!! Gli stessi scalini li dovremo rifare in salita!

Dopo almeno un milione di scalini arriviamo alla grande roccia che di castello non ha alcuna sembianza, ma da li la vista è da togliere il fiato. Continuiamo lungo il sentiero sterrato che porta dietro il rudere e arriviamo davanti ad altri scalini da scendere!

Ma ne vale la pena perché si arriva alla “Ekklisia Theoskepasti” una piccola chiesa che si affaccia sul mare, bianca con la cupola blu e il suo tipico campanile a tre campane. 

Fino a li saranno almeno 3,5 Km! 

Dopo un breve giro e 100 fotografie risaliamo, piano, piano fino alla strada pavimentata principale. Con la lingua per terra, ci fermiamo al primo bar per riprendere fiato, mangiare qualcosa e bere almeno una birra.

Durante il breve aperitivo decidiamo di prendere i biglietti per l’escursione a Nea Kameni e alla Hot Springs (acque sulfuree) di Palea Kameni. 

Torniamo verso Fira. Passiamo sopra al vecchio porto e, guardando verso il basso, si vede la lunga strada pedonale a zig e zag che scende verso il molo e gli asinelli che portano in sella alcuni turisti. 

Oltre alla discesa a zig e zag c’è anche una cabinovia che per 6€ ti porta da Fira al vecchio porto e viceversa.

Arriviamo al centro e ci fermiamo a prendere i biglietti per l’escursione in barca, prevista domani, a Nea Kameni e Hot Springs. Il giro avrà una durata di tre ore e il prezzo a persona è di 20€.

Sfiniti, arriviamo alla macchina e, ancora con una buona dose di energia a disposizione, andiamo ad Oia con l’intenzione di vedere il famoso Sunset di Santorini. La strada per Oia è sull’altro versante dell’isola molto più pianeggiante, anche se il tratto prima di raggiungere Oia, costeggia una collina rocciosa di colore rosso rame, molto intenso. Nascosta dalla foschia sul mare si intravede un’isola lontana probabilmente Anafi.

Arriviamo a Oia e parcheggiamo la macchina in un altro parcheggio gratuito. Andiamo verso il centro per una via pedonale e arriviamo in un una piccola piazza affollata. La città si sta riempiendo di persone, forse il motivo è che, come noi, molti vorranno assistere al famoso tramonto di Santorini. La via principale che arriva ai resti del castello bizantino è talmente popolata che non riusciamo a camminare tanta è la gente. 

Finalmente arriviamo ai resti del castello tra uno spintone e l’altro e ci fermiamo a guardare il panorama. Si vede l’intera isola si Santorini così come anche le altre isole circostanti. Il sole è ancora alto e per il tramonto c’è ancora molto d’aspettare. Ci guardiamo intorno e vediamo sopra il piccolo porto di Oia, sono i famosi mulini a vento… mi ricordano quelli de La Mancha in Spagna.

Tra i ruderi del castello (tenuti meglio di Skaros) non troviamo un posto dove sederci e aspettare che il sole cali, tutto occupato, allora pensiamo bene che il tramonto lo vedremo domani da un’altro punto panoramico. Rientriamo.

Dopo una giornata di almeno 10 Km di cammino e milioni di scale, arrivare a “casa” e buttarsi nella jacuzzi è l’unico pensiero per tutti. Relax!

Infatti, ci rilassiamo e ci riposiamo a “bagnomaria” per almeno un’ora, poi doccia e usciamo per cenare e festeggiare l’onomastico di Chiara.

Torniamo vicino alla Red Beach ma vogliamo provare un nuovo ristorante e scegliamo il “Melina’s Tavern” a pochi metri di distanza dal locale di ieri. Ordiniamo: gamberi, cozze in salsa di pomodoro e feta, melanzane triturate, polpo, calamaro enorme fritto, tzatziki (salsa greca a base di cetriolo, aglio e yogurt), 1 bottiglia di vino Gavalas, il tutto per 96€ un prezzo giusto e una cena ottima.

Entusiasti della giornata e contenti della ricca cena, torniamo all’appartamento e andiamo a dormire.

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