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Da Tombomachay inizia il nostro tour nei principali siti archeologici nella provincia di Cuzco.

Dopo una bella dormita, alle 8:00 eravamo nella hall per incontrare Luis, la nostra guida di questi due giorni, di peruresponsabile.

Dopo le presentazioni con Luis (che parlava molto bene italiano e che ringrazio per la sua disponibilità e gentilezza nel rispondere a tante domande quante ce ne venivano in mente, ed erano sempre tante!) e Roberto (l’autista) siamo subito partiti per Tombomachay, un sito archeologico fuori Cuzco.
Tombomachay - Strada di accesso

Tombomachay tradotto dal quechua significa “Luogo di Riposo”, anche se “mach’ay” e potrebbe riferirsi alle caverne della zona.

Siamo arrivati in un piccolo piazzale dove abbiamo lasciato la macchina. I biglietti di acceso al sito, così come per tutti i siti previsti dal nostro itinerario, era compresi nel pacchetto circuito “Sud del Perù classico” di peruresponsabile.it

L’ingresso al sito archeologico è attraverso un arco fatto con i tronchi con la scritta TOMBOMACHAY in alto.

Tombomachay - Bagni dell'InkaDopo un lungo viale alberato siamo arrivati in un’area dove avevamo una piccola collina con le rovine di un fortino sulla destra e una serie di costruzioni in pietra sulla sinistra. Queste costruzioni formavano delle nicchie o “piccole caverne”.

Per gli Inkas le caverne erano considerate luoghi dell’”Origine” e quindi luoghi sacri, Wakas.

Per le caratteristiche ambientali del luogo, con la presenza di canali che fornivano acqua limpida e cristallina dalle fonti sotterranee, Tombomachay era un sito con funzioni religiose dedicate al culto delle acque (bagni di purificazione dell’Inka).

Allo stesso tempo, era anche un centro di approvvigionamento per l’acqua potabile e per l’irrigazione delle zone agricole limitrofe.
Tombomachay - altura

Dopo aver passeggiato e fotografato il posto, Luis ci ha portato a vedere un altro sito archeologico proprio di fronte a Tombomachay, Puka Pukara.

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